In giapponese si usa una stessa parola per esprimere la bellezza e la pulizia.
È "Kirei".
Porto un vestito sporco in lavanderia. Diventa pulito e bello a un'occhiata.
Ora provo a guardare la cucitura o l'interno risvolto dell'orlo.
C'è rimasta della massa di ritagli della fibra.
È quello che tocchi in tasca del tuo jeans.
Se si lo lava con la lavatrice o a mano, è uguale.
Ma lo stato è veramente pulito e bello?
Per il lavaggio del Kimono, abbiamo due scelte.
- lavaggio intero
- Si lava un Kimono senza scucirlo.
È lo stesso modo del vestito di stile occidentale.
- lavaggio con la scucitura e la ricucitura (Arai-hari)
- Si scuce un Kimono, ricuce i lezzi in forma di stoffa originale.
Poi la si lava con l'acqua e la si inamida.
Dopo aver lavato in questo modo, sono tolti i ritagli della fibra,
si ravviva la stoffa. Diventa sicuramente pulita e bella.
Questo stato si chiama "Kirei" in origine.
Il lavaggio dopo aver scucito toglie anche le tracce dell'ago e le pieghe.
Si può rifare un Kimono nell'altra misura.
Lavo i Kimono quotidiani in senso di pulizia del lavaggio intero.
Non controllo mai la parte invisibile. Se trovo una massa di fibre in tasca durante la passeggiata, naturalmente la tolgo. Ma basta.
Non chiedo un lavaggio con la scucitura ogni volta.
Nonostante quasi tutti i miei Kimono siano di tutti i giorni, ho un Kimono a cui accordo un trattamento d'eccezione.
È il Kimono giallo che mi sono fatta indossare per la festa delle bambine di sette anni e che era tagliato sulla misura della donna e cucito su quella della bambina per potere essere indossato tutta la vita.
Adesso è stato trasformato in Kimono da ceremonia con lo stemma di famiglia sull'alto del dorso.
Si può indossare un Kimono superando il tempo e ci sovrapponendoci le memorie.
Mi piace questo aspetto del Kimono.
Guardando così, ritengo la massa di fibre una sporcizia.
Il mio Kimono giallo è il solo tesoro che sta aspettando un giorno speciale in armadio.
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